Tornare a scuola, come gestire le emozioni.

4 cose che ho deciso di fare per gestire il fiume di emozioni che, da mamma, mi sta travolgendo negli ultimi giorni per essere pronti a tornare a scuola o, nel nostro caso, ad iniziare l’asilo.

Tornare a scuola, come gestire le emozioni.

Voi la ricordate ancora l’emozione di tornare a scuola e dei vostri primi giorni di scuola? Tra la tristezza della fine delle vacanze e la gioia del rivedere tutti i propri compagni ed amici. Per la prima volta dopo anni mi sembra di rivivere parte di tutte quelle emozioni quasi dimenticate, il tutto condito però con una bella dose di ansia da mamma.

La fine delle vacanze ha ora un senso ancora più compiuto, con un mix di emozioni malinconiche perché tornare a scuola è un momento che segna l’inizio di qualcosa che durerà per tanti anni, perché lasciarlo nelle mani di altri (per quanto magari anche migliori delle mie) è una sensazione tanto strana, è un atto di fiducia che speriamo sempre venga rispettata.

Da quando è nato Gregorio ho capito che imparare a gestire le emozioni sarebbe stato un compito più difficile del previsto e per una che ama pianificare come me, l’unico modo per gestire le situazioni è pianificare in anticipo tutto il possibile e lasciare margine per saper accettare l’imprevisto.

Una mamma stressata in momento di cambiamento così grande è l’ultima cosa che serve a Gregorio, ecco quindi come mi sto preparando emotivamente e praticamente per il nostro grande inizio:

  1. Ripensare a quando la bambina ero io. A volte da mamme ci dimentichiamo di quello che provavamo quando eravamo noi le bambine, tendiamo a riversare le nostre emozioni riflettendole sui nostri cuccioli, capita anche a voi? Quando ci faccio caso, mi rendo conto a volte che sto stravolgendo la realtà vedendo le cose in modo distorto da come sono. Essere agitata per qualcosa di completamente naturale come andare all’asilo o a scuola è un’emozione che è sbagliato trasferire sui figli. Da piccolina, io ero felicissima di tornare a scuola, di imparare tante cose nuove e soprattutto di poter stare tutto il giorno con tanti amici. Mi ricordo quanto fossi felice dell’arrivo del lunedì. Quindi in questi giorni sto cercando di pensare proprio a questo, sto cercando di trasmettergli tutta la positività possibile tenendo per me le preoccupazioni da adulto che avrà tempo per scoprire. E infondo trasmettere positività a lui aiuta tanto anche di riflesso.
  2. Acquisti strategici. Per evitare di impazzire durante l’anno a rincorrere lavatrici e stressarmi ulteriormente per l’ansia di non avere indumenti puliti, ho raddoppiato la scorta di abbigliamento (intimo e non).
  3. Parlare. Già da settimane ho iniziato il modo soft a parlare a Gregorio dell’asilo, raccontandogli le cose belle che potrà fare e leggendo libri di storie che parlano dell’asilo in modo ovviamente positivo.
  4. Preparare tutto alla sera prima. Sto lavorando per organizzare la casa nel migliore dei modi, in modo che tutto il necessario per l’uscita al mattino sia velocemente reperibile. In modo tale che alla sera prima io possa già organizzare tutto velocemente e ottimizzare i tempi e lo stress da corsa alla scuola. E’ un’abitudine che avevo già da bambina, che mi aveva insegnato la mia mamma e che nei momenti di particolare stress lavorativo o famigliare, sono già abituata ad applicare. Confido quindi in questo.

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